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Resoconto della conferenza “Conversazione sulla mostra Idoli – Il potere dell’ immagine”

Ieri pomeriggio, al Museo Archeologico di Cagliari, si è svolta la conferenza Conversazione sulla mostra “Idoli – Il potere dell’immagine” volta alla promozione della mostra che verrà inaugurata sabato 8 dicembre:
“Donna o dea. Le rappresentazioni femminili nella preistoria e protostoria sarda”.
La conferenza, moderata dal direttore Roberto Concas, è stata tenuta dall’archeologa Annie Caubet, con un intervento finale del professor Carlo Lugliè dell’Università di Cagliari.
Annie Caubet, curatrice della mostra “Idoli”, promossa dalla Fondazione Ligabue di Venezia, ha proposto “un viaggio affascinante nel tempo e nello spazio: il primo tentativo di confronto tra l’Oriente e l’Occidente di opere raffiguranti il corpo umano tra il 4000 e il 2000 a.C.”.
Le statuette in esame, tre delle quali appartenenti alla collezione del Museo di Cagliari, provengono da un’ampia area geografica che va dalla Sardegna sino all’estremo Oriente.
Le immagini, spiega Caubet, mostrano l’evoluzione della rappresentazione del corpo umano.
In Sardegna, dalla “Dea madre” del 4 – 5 millennio, raffigurazione femminile dalle forme particolarmente prospere che forse simboleggiavano la Maternità e la Fertilità, si passa a idoli astratti e geometrici che ispirarono addirittura gli artisti del Novecento. Nel terzo millennio, infine, si affermò la rappresentazione del corpo nelle sue forme naturali.

Testo e foto a cura di: Silvia Pierazzi

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