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I beni del demanio pubblico e i beni patrimoniali. Vicende e norme che ci riguardano
17 novembre

Giovedì 17 novembre alle ore 17:00 presso la Basilica di San Saturnino si terrà il sesto appuntamento dei “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” organizzati dal #MuseoArcheologicoCagliari.
Questa settimana Rita Soddu, Direttrice dell’Agenzia del Demanio della Sardegna, terrà un incontro dal titolo “I beni del demanio pubblico e i beni patrimoniali. Vicende e norme che ci riguardano”.
Quando parliamo di Demanio cosa intendiamo come comuni cittadini? Sappiamo con precisione di cosa si tratta? E allora è il caso di precisare che si tratta di quel “complesso dei beni immobili, pertinenti a soggetti della pubblica amministrazione, destinati all’uso quel gratuito e diretto della generalità dei cittadini […]”? Sarebbe auspicabile che ogni cittadino, anche senza alcuna infarinatura di diritto, sappia che bisogna distinguere i beni demaniali fuori commercio dai beni patrimoniali nella indisponibilità e di conseguenza con una incommerciabilità limitata. In altri termini si tratta di beni che non possono essere alienati perché destinati a un pubblico servizio. Il Capo II del Libro III del Codice civile lo dice con assoluta chiarezza. Dall’art. 822 all’829 elenca e disciplina i Beni appartenenti allo Stato ed agli Enti Pubblici. Più precisamente che i Beni demaniali assolvono al duplice connaturato scopo di consentirne il loro godimento da parte della collettività, in via diretta o indiretta. Vedendo il dettaglio si rimane impressionati di quanti siano. Ma quelli di cui ognuno gode sono parte della quotidianità e li diamo quasi per scontati. Si tratta di mare, spiagge, porti, fiumi, laghi, foreste, strade, aeroporti, musei, pinacoteche, archivi, biblioteche, beni di interesse storico, artistico ed archeologico. Come per l’aria, prendiamo atto della loro essenzialità quando ci vengono sottratti. Ne siamo tutti proprietari e quindi anche responsabili nella conservazione e loro tutela. O meglio ne siamo, momentaneamente, custodi per le future generazioni. Sono beni demaniali anche gli edifici sedi delle Pubbliche Amministrazioni, Stato, Regioni, Province, Comuni. Possiamo ricomprendere anche i beni detenuti a titolo di diritto privato ovvero pure quelli privi di eredi, i non appartenenti ad alcuno, i confiscati, gli immobili dismessi e tutti quelli che potendo costituire fonte di utilità economica contribuiscono alle entrate delle Casse erariali. C’ una struttura dello Stato che si chiama Agenzia del Demanio che ha il compito di rappresentare quel dominus, tutti noi, e di amministrare, gestire e valorizzarne le molteplici e diversificate proprietà. Perché Demanio, come tante parole anche di uso corrente, affonda la sua origine nella lingua latina e in quella straordinaria invenzione che è la res publica. Ciò attesta l’origine antichissima della demanialità. In Sardegna in molti ambiti territoriali ne potremo tracciare l’antichità attraverso la geografia ovvero una sorta di archeologia della demanialità. Ciò chiarirebbe la grande estensione e stratificazione nell’isola, solo parzialmente, ridimensionata dalla Legge delle chiudende.
Vi aspettiamo presso la Basilica paleocristina di San Saturnino o in diretta streaming sul canale YouTube del Museo e sulla pagina Facebook. 🤗
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