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#racconti dal Museo Archeologico di Cagliari. Puntata 51

Bentornati per la visita virtuale del Museo Archeologico di Cagliari. Oggi vi portiamo tra le statue della Cagliari romana…

Le città romane e i loro edifici erano abbelliti da statue e Karales non fa eccezione, soprattutto nell’area del Foro!

Il Foro rappresentava il centro politico, giuridico, religioso ed economico di ogni città romana: in quest’area sorgevano i principali edifici pubblici e si svolgevano le attività cittadine più importanti.

Il Foro di Karales si trovava probabilmente vicino all’area dell’attuale piazza del Carmine, nei pressi del porto. Negli ultimi due secoli prima della nascita di Cristo il principale edificio del Foro cagliaritano era il tempio su terrazza dedicato probabilmente alle divinità Venere e Adone, localizzato presso l’attuale via Malta.
Nei secoli successivi acquistò maggiore importanza il Capitolium, ossia il tempio dedicato alle divinità Giove, Giunone e Minerva, localizzato tra le attuali via Sassari e Angioy.

Le testimonianze offerte dalle numerose iscrizioni rinvenute ci informano che nel Foro e nelle aree ad esso vicine erano presenti numerosi altri edifici, fra cui: due templi, uno dedicato ad Apollo e l’altro dedicato al dio Esculapio e ad Augusto, i depositi per il grano, tre edifici termali, la sede del governatore provinciale (praetorium), il tribunale, dove il governatore pronunciava le sentenze capitali. Nell’area del Foro sono state inoltre ritrovate numerose statue o busti di divinità, imperatori e personaggi di rilievo.

Alcune statue avevano una funzione solamente ornamentale, come gli elementi di fontana da cui scaturiva l’acqua o le sfingi, figure sacre nel mondo egiziano, con valenza quasi esclusivamente decorativa nel mondo romano.

Anche le statue di divinità potevano essere inserite in un contesto diverso da quello sacro: quelle del dio Bacco erano infatti arredi di uno dei grandi complessi termali pubblici rinvenuto in viale Trieste, non lontano dal Foro.

La statua marmorea rinvenuta in via Malta, che riproduce la dea Iside o una sua sacerdotessa, ci offre invece indicazioni sul contesto religioso del tempio che sorgeva in quest’area in età repubblicana.

A statue onorarie dovevano appartenere le due teste-ritratto che raffigurano personaggi eminenti, ma ormai per noi anonimi, della Karales di epoca repubblicana e di prima età imperiale.
Anche il frammento di testa di Augusto era parte di una statua onoraria dedicata dalla città o da qualche suo magistrato all’imperatore.

Per oggi vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo appuntamento in cui vi racconteremo tutto su una di queste statue!

 

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